La barzelletta dei due imprenditori e il coccodrillo senza scarpe: riderai fino alle lacrime

La risata è una delle poche cose che accomuna tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla cultura o dalla lingua. Ma perché ridiamo? Gli scienziati hanno scoperto che il cervello reagisce all’umorismo attivando il sistema dopaminergico, lo stesso coinvolto nel piacere e nella ricompensa. Non siamo gli unici: anche i ratti e gli scimpanzé producono qualcosa di simile alla risata quando giocano, anche se con suoni ben diversi dai nostri. La risata, quindi, ha radici evolutive profonde e serve a rafforzare i legami sociali. Nella storia, l’approccio all’umorismo è cambiato radicalmente: gli Antichi Romani, per esempio, erano maestri dell’ironia politica e satirica — Giovenale e Marziale prendevano in giro i potenti, i nouveaux riches e persino i difetti fisici altrui senza troppi complimenti. Insomma, già tremila anni fa si rideva, anche se i soggetti erano diversi.

La barzelletta: i due amici e i coccodrilli senza scarpe

Pronti a ridere? Ecco la storia di due imprenditori visionari — forse un po’ troppo.

Un giorno due amici fanno un viaggio a Parigi e si rendono conto che lì le scarpe di coccodrillo sono diventate la moda del momento. Allora uno propone all’altro:

«E se ci mettessimo in società e aprissimo anche noi un negozio di scarpe di coccodrillo in Italia? Potremmo diventare ricchi!»

E l’altro risponde: «Perché no? L’unico problema è che non abbiamo coccodrilli!»

«Non ti preoccupare! Andiamo in Africa e ne catturiamo qualcuno».

I due amici, senza perdere tempo, partono per l’Africa. Arrivano davanti a un fiume e avvistano un enorme coccodrillo. Lo seguono in silenzio per non farsi scoprire, poi, quando vedono il momento giusto, lo attaccano. Dopo più di un’ora di lotta estenuante riescono finalmente a catturarlo.

Dopo averlo osservato attentamente, uno dei due esclama:

«Oh no! Abbiamo fatto tutta questa fatica per niente!»

«Perché?» chiede l’altro, allarmato.

«Perché non ha le scarpe!»

Perché fa ridere? La spiegazione della barzelletta

Il meccanismo comico si basa su un equivoco linguistico geniale: i due amici volevano catturare coccodrilli per ricavarne le scarpe, ma il protagonista — con una logica tutta sua — si aspettava di trovare coccodrilli che le scarpe le indossassero già. Come se i rettili del Nilo fossero degli elegantoni col guardaroba completo.

In termini tecnici, si chiama incongruenza cognitiva: il cervello si aspetta una cosa, ne riceve un’altra completamente assurda, e ride. È la stessa struttura alla base di quasi tutte le barzellette. Semplice, efficace, e — diciamolo — ancora tremendamente funzionante.

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